Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Ceva
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwiqCeva (mwigSeva in mwiwpiemontesecite-ref-gp-5-0[5] mwkaCêva in ligurecite-ref-6[6]) è un mwlqcomune italiano di mwlg5 878 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwmwprovincia di Cuneocite-ref-7[7] in mwoaPiemonte.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Cucina
Eventi
Turismo
Strade
Sport
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia fisica

Territorio

{{Mappa comune Italia|Ceva|200|CN}}

La città è ad un'altitudine di mwpq386,65 m s.l.m.cite-ref-8[8] e si sviluppa per mwqg42,96 km² su un territorio prevalentemente collinare.

Il centro storico è situato in una sorta di conca naturale, circondata da colline costituite prevalentemente da mwramarna ed altri sedimenti di origine alluvionale. Altre aree, specialmente negli ultimi decenni, hanno iniziato a svilupparsi in zone caratterizzate da piane alluvionali.

Ceva è attraversata dal fiume mwrgTanaro, che nel suo territorio riceve il torrente mwrwCevetta (suo affluente di destra), che a sua volta capta le acque del torrente Bovina.

La mwsqClassificazione sismica di Ceva è 4cite-ref-9[9] (bassa possibilità di danni sismici).

Clima

Ceva è classificata nella zona climatica Ecite-ref-clima-10-0[10] ed ha un fabbisogno termico di 2781cite-ref-clima-10-1[10] mwwqGradi giorno. La normativa attuale limita l'accensione degli impianti di riscaldamento a 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile.cite-ref-11[11]

La mwxwstazione meteorologica dell'mwyaAeronautica Militare e dell'mwyqOMM più vicina al comune di Ceva si trova a mwygMondovìcite-ref-12[12], mentre ve n'è una di mwzwARPA mwaaPiemonte anche nel più vicino comune di mwaqSaliceto.cite-ref-13[13]

Origini del nome

Non esiste un'mwcaetimologia certa del toponimo mwcqCeva, ma varie ipotesi promulgate da diversi autori. Una delle più accreditate è avanzata da Padre Arcangelo Ferro, autore di mwcgCeva e la sua zona, il quale indica una tribù di mwcwLiguri di nome Çabates o Cebates che, proveniente dalla Provenza, intorno al 2000 a.C. avrebbe fondato (o dato il nome) alla località che oggi chiamiamo Ceva, con il nome di mwdaCeba.
Altri autori sostengono che il termine mwdgCeba derivi da una particolare razza bovina autoctona della zona in tempi antichi, oppure dalla voce pre-indoeuropea mwdwkaiva-i-s, con significato originale di mwearecinto, accampamento, luogo abitato, divenuto successivamente mweqborgo, città, capoluogo.
Ultima ipotesi, indicata nel cosiddetto mwewManoscritto di Don Parola, identifica nel cognome del console romano Junius Brutus Scaeva l'origine del termine Ceva. Questo console, assieme a Quintus Fabius Gurges, pare fosse stato incaricato nel 292 a.C. dalla mwfaRepubblica romana di fondare una colonia per arginare le possibili incursioni dei mwfqGalli transalpini. In ogni caso, l'antico toponimo mwfgCeba è rimasto nel nome della popolazione cittadina, i mwfwcebani. (Nome preceduto da mwgacevani, sostituito da quello attuale durante il periodo mwgqfascista per rimarcare la romanità della popolazione).

Storia

Fra la fine del mwhqIII millennio a.C. e l'inizio del mwhgII millennio a.C. le popolazioni iberico-liguri provenienti dalla vicina mwhwProvenza penetrarono nel mwianord Italia, stanziandosi e fondando innumerevoli villaggi ed insediamenti.

Durante la dominazione mwigromana, Ceva era ascritta alla mwiwtribù mwjaPublilia. Il suo riconoscimento come mwjqmunicipio è dibattuto siccome viene indicato solo nel testo del Ferrocite-ref-ferro-14-0[14] e non in altri autori.

Durante il travagliato periodo delle mwkwinvasioni barbariche Ceva, come tutta la regione circostante, fu soggetta a scorrerie, saccheggi e spopolamento, tanto da far definire in alcuni documenti la zona come mwlaDeserta Langarum: landa, regione deserta.

Nel mwlgmedioevo Ceva conobbe un nuovo periodo di prosperità. Divenne capitale di un marchesato mwlwaleramico, fondato da Anselmo II, figlio di mwmaBonifacio del Vasto ed originato dalla suddivisione di un dominio più vasto fra i vari figli dello stesso Bonifacio. Il marchesato ebbe i momenti più floridi nel corso del mwmqXII secolo, acquistando grande influenza e prestigio presso le corti regionali italianecite-ref-ferro-14-1[14]. Il marchesato di Ceva parteggiò per i mwngghibellini, ma passò talvolta alla fazione opposta.

In questo periodo venne coniata moneta cebana, venendo istituita la mwpazecca nell'antico palazzo municipale, vennero costruiti raffinati palazzi nobiliari, edifici pubblici ed anche un mwpqcarcere cittadino, sul quale verrà, nel mwpgXIX secolo, costruito il mwpwteatro civico. Venne anche cinta da mura difensive (alcuni resti sono ancora ben visibili) e vennero costruite otto porte di accesso.cite-ref-ferro-14-2[14] Il centro urbano venne a crearsi con una regolare disposizione di vie perpendicolari fra loro, pianta che si riflette ancora oggi nella morfologia delle vie cittadine.

Dopo una devastante guerra per il potere sul marchesato fra Guglielmo IV e suo fratello mwrqGiorgio II "Nano", Ceva nel mwrg1296 passò sotto la signoria di mwrwAsti (con il marchese Giorgio II come faudatario), perdendo per sempre la sua indipendenza. Dopo mwsaAsti, Ceva passò sotto le signorie dei mwsqmarchesi del Monferrato, dei mwsgVisconti di Milano, dei mwswduchi di Orleans ed infine, nel mwta1535, dei mwtqSavoiacite-ref-ferro-14-3[14]. Con l'arrivo dei Savoia ebbe anche termine la dinastia aleramica dei marchesi, venendo essa sostituita da quella dei mwugPallavicino. Di questa famiglia fu capostipite mwuwGiulio Cesare Pallavicino, primo ad essere nominato governatore di Ceva e ottenere il titolo di marchese, che trasmise alla sua discendenza. Oltre ai Pallavicino furono feudatari di questo castello i Bassi, i Blengini, i Derossi, i Filippone, i Morozzo di Magliano, i Massimini, i Mochia, gli Orta-Gagliardi, i Vaschi e i della Chiesa d’Isasca.cite-ref-15[15]

Carlo Emanuele II, con decreto del mwwq1651, nominò Ceva capoluogo di una mwwgprovincia composta da quarantuno mwwwcomuni; nel mwxa1773 venne insignita del mwxqtitolo di città.cite-ref-regio-16-0[16]

mwywPietro Giannone, dal dicembre mwza1738 al mwzq1744, fu tenuto prigioniero nella fortezza della città, dove scrisse alcuni dei suoi componimenti più famosi.

Durante la mwzwcampagna d'Italia di mw0aNapoleone Bonaparte Ceva rischiò di essere teatro di battaglie: vi era, sulla rocca che sovrasta la città, un'importante fortificazione (la cui prima edificazione risale al mw0qXVI secolo) dotata di artiglierie che, stando alle cronache dell'epoca, costituiva una spina nel fianco nella strategia napoleonica. Si prevedeva che la fortezza dovesse essere assediata e che la città dovesse subirne le conseguenze, ma la rapida avanzata francese da meridione fece sì che il forte venisse abbandonato dalla sua guarnigione, nel tentativo di ricongiungersi con il resto delle armate piemontesi ed austriache (mw0gBattaglia di Ceva). Nel mw0w1800 il forte venne raso al suolo per ordine diretto di Napoleone.cite-ref-17[17]

Durante il mw3gXIX secolo, Ceva divenne un importante snodo ferroviario sulla linea diretta tra mw3wTorino e mw4aSavona. V'è la biforcazione per l'mw4qAlta Val Tanaro (il progetto era di arrivare nella mw4gLiguria di ponente), ma la linea si fermò ad mw4wOrmea. Questo sistema ferroviario, le permise di dotarsi di un discreto apparato industriale. Notevole sviluppo ebbe, l'industria tessile, con l'allevamento del mw5abaco da seta e la relativa produzione di filati. Ad oggi non resta nulla di quelle produzioni, a parte il toponimo mw5qfilatoio rimasto a designare il quartiere ove un tempo si trovavano le officine dedite a questo genere di produzione.

Durante la mw5wseconda guerra mondiale, dopo l'mw6a8 settembre, Ceva fu sede di un comando tedesco, che in associazione con i fascisti della repubblica di mw6qSalò, rastrellò vari cittadini cebani, costringendoli ai lavori forzati in mw6gAustria e mw6wGermania. La presenza di quel comando nazista portò ad alcuni bombardamenti tattici da parte delle aviazioni britannica e statunitense. Episodio notevole fu l'attacco della presunta sede del comando germanico, che secondo le informazioni in mano agli Alleati si trovava in una chiesa a pianta circolare sovrastata da una mw7acupola. L'attacco aereo colpì la chiesa di San Bernardino, che effettivamente presentava una pianta simile. La sede del comando però si trovava nella cappella adiacente al Castello Rosso, antica dimora dei marchesi, così l'edificio rimase intatto.

Nel novembre mw7g1994 la città subì ingenti danni a causa dello straripamento del fiume mw7wTanaro e dei suoi affluenti. Vennero superati i tre metri di piena.

Simboli

Stemma

Lo mw8wstemma di Ceva è uno scudo mw9afasciato di sei pezzi d'oro e di nerocite-ref-18[18], mw-qtimbrato da una mw-gcorona da marchese e circondato da palme.

Le armi della città sono le stesse che il mw-amarchese Guglielmo I (della dinastia mw-qaleramica del ramo di mw-gSavona) adottò quando, nel mw-w1170, divise il mwaqaterritorio di Ceva da quello di mwaqeClavesana (del quale il fratello Bonifacio divenne primo marchese).cite-ref-aral-19-0[19]

Le palme simboleggiano i numerosi mwaqcassedi subìti dalla città: nel mwaqg1260 da parte di mwaqkCarlo d'Angiò, nel mwaqo1352 dai mwaqsVisconti di Milano, nel 1415 da mwaqwAmedeo VIII di Savoia, nel mwaq01796 e nel mwaq41800 da parte delle truppe di mwaq8Napoleone Bonaparte.cite-ref-aral-19-1[19]

Gonfalone

Il mwarogonfalone di Ceva riporta lo stemma cittadino circondato da ricami dorati, sovrastato dalla dicitura "mwarsCittà di Ceva" su un drappo a fondo azzurro.cite-ref-aral-19-2[19]

Onorificenze

Il comune ha titolo di mwasicittà grazie ad un decreto di re mwasmCarlo Emanuele III di Savoiacite-ref-regio-16-1[16].

Medaglia d'argento al merito civile

«Il piccolo centro del cuneese, oggetto di feroci rappresaglie, rastrellamenti e bombardamenti, venne occupato dalle truppe tedesche per venti mesi. La popolazione seppe resistere a quei drammatici giorni, partecipando alla lotta partigiana, sorretta da profonda fede negli ideali di libertà e democrazia, sopportando la perdita di numerose vite umane e dando esempio di elevata abnegazione ed encomiabile spirito patriottico 1943-1945 Ceva.»


Cuneo

, 26 maggio 2011

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture civili

• mwatyCastello mwatcBianco: antica abitazione dei Marchesi mwatgPallavicino di Ceva e mwatkPriola ed antica casa canonica.
• mwatsCastello mwatwRosso: antica abitazione dei Marchesi mwat0Pallavicino di Ceva e mwat4Priola.
• mwauaTorre del Campanone: anticamente detta mwauePorta Solaia, era la via d'accesso attraverso le mura per chi proveniva da meridione. Trasformata e rimaneggiata più volte, venne trasformata in torre campanaria in stile settecentesco, con la funzione di orologio cittadino e segnalazione di allarmi.
• mwaumTeatro mwauqmwauuCarlo Marenco: è un raffinato edificio di gusto mwauyneoclassico, fu iniziato nell'aprile del mwauc1860, abbattendo gli antichi locali delle carceri della città, e completato il 31 agosto mwaug1861. Negli ultimi anni sono stati effettuati importanti restauri che hanno riportato il teatro ai suoi antichi splendori. Si trova in piazza mwaukCardinale Francesco Adriano e può contenere circa trecento persone.
• Palazzo di Città: è un edificio ottocentesco progettato dall'ingegnere cebano Levi Donato, i cui lavori di costruzione iniziarono nel mwaus1860 e si conclusero nel mwauw1866. Si presenta come un monumentale ed imponente palazzo, ingentilito da sobrie ed eleganti decorazioni, affacciato sulla piazza maggiore del centro storico. La facciata presenta alla sommità un grande orologio, seguito più in basso un imponente mwau0balcone con lo stemma cittadino. Sono inoltre presenti i busti marmorei di due illustri cebani ed alcune targhe commemorative. Al piano terra è presente un ampio porticato, che ospita una fontana in marmo chiaro locale.

• Casa medioevale. In Val Gelata, attuale via De Rossi, un'antica costruzione civile con elementi portanti in legno.

Architetture militari

• mwavcTorre di Porta mwavgTanaro: comunemente nota come "mwavkTorre mwavoGuelfa" pur presentando una mwavsmerlatura a coda di rondine, quindi chiaramente mwavwGhibellina! mwav0Torre costruita fra la metà del mwav4XIV secolo e l'inizio del mwav8XV, dopo che l'alluvione del 7 ottobre mwawa1331 distrusse il ponte di dodici arcate sul mwaweTanaro e la porta che lo controllava. La torre è a gola aperta, ovvero chiusa su tre lati, il quarto aperto e rivolto verso l’interno città. Nei secoli successivi la sommità della torre ed i relativi mwawimerli vennero coperti da un tetto, e solo in epoca relativamente recente sono di nuovo stati messi alla lucecite-ref-21[21].

• Forte di Ceva (resti): la rocca, una parete verticale alta varie decine di metri, che sovrasta la città, fu fortificata a partire dal mwaw41560 per volere del Duca mwaw8Emanuele Filiberto I di Savoia. La fortezza aveva forma quadrangolare, su tre lati era cinta da possenti mwaxabastioni protettivi, mentre a strapiombo sulla città bassa vi erano le caserme e gli alloggi. Sono tuttora ben visibili le grotte scavate nella roccia ed a poca distanza lo spettacolare mwaxecedro, si dice messo a dimora ai tempi della distruzione. Fu inespugnabile per lunghi secoli, e servì anche da prigione per personaggi illustri, tra cui l'illuminista mwaxiPietro Giannone. Fu distrutto dalle mine dei napoleonici, dopo il mwaxmtrattato di Cherasco e la vittoria francese di mwaxqMarengo. Esistono ancora ruderi di torri sul lato verso le mwaxuLanghe ed il torrente mwaxyBovina, semi nascosti nel bosco.

• mwaxkCaserma mwaxoGiuseppe Galliano: edificio ottocentesco, per lungo tempo fu sede del battaglione Ceva, 1º reggimento mwaxsalpini, sotto la mwaxw4ª Divisione alpina "Cuneense"cite-ref-22[22]. In seguito allo scioglimento dell'unità l'edificio venne usato dalle varie amministrazioni comunali a vari scopi, fra cui sede del locale distaccamento dei mwayevigili del fuoco. È stato, fino al 2017, sede del Centro di Formazione del mwayiCorpo Forestale dello Statocite-ref-23[23] ed attualmente è sede del Centro Addestramento dei mwaycCarabinieri Forestali.

• Ruderi del mwayocastello di mwaysMalpotremo: edificato nel mwaywmedioevo e distrutto nel XVII secolo probabilmente dai francesi in transito. Fino alla fine del XIX secolo, v'era una torre a pianta rotonda che venne smantellata per ricavarne materiale da costruzione. Oggi del castello non restano che pochi ruderi.

• mway8Castello delle Mollere: sono presenti tutt'oggi i resti del castello vicino al torrente mwazeCevetta.

Architetture religiose

SONO RIPORTATE SOLAMENTE LE STRUTTURE DI UNA CERTA ENTITÀ/INTERESSE E TUTTE QUELLE RILEVANTI NEL TERRITORIO CITTADINO. PREGO DI NON INSERIRE TUTTI I PILONI E LE CAPPELLE DELLE FRAZIONI E NON RIMUOVERE IL PRESENTE AVVISO!

• mwaz4Collegiata dell'Assunzione della Beata Maria Vergine: conosciuta comunemente come mwaz8Duomo, è il principale luogo sacro della città, sede della mwaaaparrocchia intitolata anch'essa all'Assuntacite-ref-24[24]. Si tratta di un edificio mwaaubarocco, la cui edificazione fu iniziata per volontà della cittadinanza agli inizi del mwaayseicento, lavori che si protrassero fino agli inizi dell'mwaacottocento e si conclusero con la consacrazione avvenuta nel mwaag1804cite-ref-25[25]. La struttura presenta un'unica grande mwaa0navata fiancheggiata da quattro cappelle per lato (della Madonna del Rosario, con accanto una piccola nicchia contenente una statua di Sant'Antonio da Padova; della Compagnia del Suffragio, presso il quale si trova il sepolcro dei canonici della Collegiata; dell'Immacolata; del Battistero; dell'Assunta; di San Giuseppe; della Madonna del Carmine e dell'Addolorata), caratteristica molto comune in epoca mwaa4controriformista; sono visibili inoltre ricche decorazioni sia sulle pareti sia nei vari altari secondari, mentre l'imponente altare principale è un'opera del mwaa81790 in marmi policromi. La facciata in stile mwabaneoclassico è monumentale, scandita in ordini con nicchie contenenti statue dei quattro mwabeevangelisti. È visibile anche lo stemma cittadino, che sormonta il portale principale. La chiesa presenta inoltre un alto mwabicampanile, sempre in stile barocco, ed una scalinata in marmo che dà su via Marenco, la via maestra del centro storico. Ospitava un collegio di canonici, abolito con le mwabmleggi Siccardi, che probabilmente esisteva fin dal mwabq1100.
• Chiesa del convento dei mwabyPadri Cappuccini: nell'omonima piazza, si tratta di un edificio rimodernato nel dopoguerra, con due altari laterali e affreschi del pittore Crida nel mwabcpresbiterio. Assieme al duomo cittadino è la seconda chiesa in cui si mwabgofficia regolarmente, anche se dal mwabk2012 il convento è formalmente chiusocite-ref-26[26]. La presenza dei frati cappuccini a Ceva è terminata con l'ultima Messa officiata domenica mwab430 aprile mwab82023cite-ref-27[27].

• Chiesa dell'Arciconfraternita di Santa Maria e mwacwSanta Caterina: è la più importante chiesa della città dopo il duomo, inizialmente il progetto fu commissionato all'architetto mwac0Guarino Guarini nel 1684 il quale però non venne realizzato, di fatto l'edificio venne poi costruito su progetto dell'architetto mwac4monregalese mwac8Francesco Gallo, per rimpiazzare due edifici andati persi nell'alluvione del mwada1584. Queste due antiche cappelle possedevano ciascuna un piccolo ospedale e appartenevano una alla Confraternita di Santa Maria detta dei Disciplinanti (Battuti), l'altra alla più antica Confraternita di Santa Caterina. Queste due primitive cappelle sorgevano dove adesso vi sono le scuole medie cittadine. Venne completata nel mwade1735, presenta un'unica mwadinavata con ricche decorazioni, ed una facciata in stile tardo barocco in mattoni a vista, a fronte piana. Gli affreschi sono del pittore Andrea Vinai di Pianvignale. Essendo stata distrutta la loro cappella dal governo napoleonico, dal 1800 in questa cappella venivano celebrate le messe per la Compagnia di Santa Elisabetta, detta delle Umiliate. Ospita le reliquie di San Clemente martire, provenienti dalle Catacombe di Roma,cite-ref-ferro-14-4[14] e una statua dell'Addolorata. Dopo molti anni di abbandono, la mwadcparrocchia ha ceduto in comodato d'uso gratuito trentennale la chiesa alla municipalità, la quale nel settembre mwadg2011 ha iniziato il restauro per la riqualificazione come sala polivalente senza provvedere alla sua sconsacrazionecite-ref-28[28].
• Chiesa dello mwad4Spirito Santo: si trova in corso Garibaldi, è stata risanata nel mwad82010 quando le intemperie degli inverni precedenti e gli anni di sostanziale abbandono ne avevano minato la sicurezza statica. Fu costruita nel 1901, per rimpiazzare un'antica cappella risalente al Medioevo e demolita perché fatiscente. Essa si trovava di fronte all'attuale cappella ed era di proprietà dell'antica Confraternita dello Spirito Santo.
• Chiesa di mwaeeSan Carlocite-ref-29[29]: si trova nell'antica contrada Valgelata, odierna via Derossi in piazzetta Piantabella. Fu costruita poco dopo la canonizzazione del santo, avvenuta nel mwaey1610. I lavori terminarono nel mwaec1618, e venne affrescata internamente fra il mwaeg1631 e il mwaek1632 dal pittore Giovanni Arigone. Peculiarità di questo edificio è il campanile, a pianta triangolare.

• Cappella di Maria Consolata: edificata nell'omonima via, è costruita in un luogo indicato come sacro da tempo immemore a causa delle fonti d'acqua che vi si trovano, considerate terapeutiche.cite-ref-ferro-14-5[14]. E una struttura a navata unica, con due altari laterali, dedicati a mwafqSan Rocco e mwafuSant'Anna. Ha subito importanti restauri negli ultimi anni.
• Cappella di S. Pietro: è un tipico esempio di chiesetta di campagna, costruita e decorata sobriamente con i materiali a disposizione della popolazione locale. Si trova nella frazione Piana, sulla via che conduce a mwafcLesegno.
• Cappella di S. Bernardino: è l'edificio sacro più recente, in quanto edificato solo nel dopoguerra, dopo che la chiesa originale fu rasa al suolo da un bombardamento alleato. È detta la terza cappella. La seconda fu quella distrutta durante la mwafkseconda guerra mondiale, mentre la prima cappella quattrocentesca, che si trovava oltre il quartiere Case rosse, fu distrutta dalle armate di Napoleone. Unico cimelio della prima cappella è una statuetta lignea di mwafoSan Bernardino, uscita indenne dal bombardamento del mwafs1944, mentre della seconda cappella è rimasta la campana, scampata al bombardamento. Al posto della seconda cappella ora sorge un pilone.
• Cappella di Santa Libera: piccola cappella settecentesca. Il nome di Santa Libera probabilmente è riferito alla Madonna, in quanto non esiste, nel mwaf0martirologio romano, una santa di nome Libera, ma solo una di nome Liberata. Inoltre l'icona dell'altare maggiore non rappresenta una Santa "Libera", ma vi è una bella immagine della Madonna. Si trova nella regione detta della Torretta, dove un tempo si trovava una chiesa di Sant'Andrea risalente all'Anno Mille, già anticamente parrocchiale, ora sconsacrata e incorporata in un'abitazione privata.

• Cappella di Sant'Agostino: è la cappella mortuaria del cimitero urbano. Fu costruita nel 1845 dalla Compagnia del Suffragio e sorge sull'antica chiesa di Santa Maria delle Grazie, la quale fu demolita insieme al convento agostiniano che vi era lì presente a causa delle leggi napoleoniche di soppressione degli ordini religiosi. Ha una struttura ad un'unica navata con un unico altare maggiore. Le pareti sono ingombre di lapidi, tuttavia si possono ammirare alcuni semplici affreschi sulla volta. I suoi sotterranei sono destinati a luogo di sepoltura, ma da tempo sono pericolanti. Attualmente la chiesa esiste in cattivo stato, con la facciata scrostata, sprovvista di banchi ed arredi sacri, non visitabile ed utilizzata come magazzino.
• Cappella della Madonna della Guardia e dell'Addolorata al forte: è una cappelletta, scavata nella roccia del Forte di Ceva. Qui, secondo le credenze popolari, si sarebbe trovata durante uno scavo una statua della Madonna Addolorata.cite-ref-ferro-14-6[14] Custodita per i secoli in questa cappelletta, fu trasportata nel duomo di Ceva quando i soldati napoleonici minacciarono di occupare il Forte. Attualmente la cappella ospita una riproduzione in gesso della statua. Questo piccolo oratorio è interamente affrescato, sia sulla volta che sulle pareti, anche se non è facile accedervi a causa dei fitti boschi che lo circondano.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-30[30]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mwahiIstat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Ceva sono mwahm967cite-ref-31[31], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativecite-ref-32[32]:

1. Marocco, 273
2. Albania, 211
3. Romania, 187
4. Serbia, 62
5. Ucraina, 46
6. Nigeria, 40

Cultura

Istruzione

Biblioteca

La Biblioteca civica mwaiumwaiyAloysius Bertrand si trova nell'antica sede della mwaicsocietà operaia di Ceva, il cui palazzo del mwaig1862 è stato riadattato allo scopo. Vi sono ospitati mwaik15 000 volumi ed un archivio storico a disposizione dei suoi utenticite-ref-33[33]. Presso la biblioteca è inoltre ospitato il mwai4museo storico città di Ceva, le cui sale espongono diversi cimeli, documenti e reperti di mwai8Giuseppe Galliano, nonché documentazione ed altri reperti risalenti al mwajaRisorgimento fino alla mwajeseconda guerra mondialecite-ref-34[34].

È inoltre presente un salone utilizzato spesso per presentazioni di libri, conferenze ed esposizioni artistiche.

Scuole

Nonostante Ceva sia una città piuttosto piccola, vi si possono trovare istituti di formazione di vario tipo, che spaziano dalla scuola per l'infanzia fino alla secondaria superiore, quest'ultima con vari indirizzi di studio (mwajkgeometri, mwajoragionieri e mwajsliceo scientifico)cite-ref-35[35]. Dal mwaka1953 è inoltre attivo un mwakecentro di formazione professionalecite-ref-36[36].

Oltre ai normali istituti di formazione, a Ceva hanno sede anche il mwakcCivico Istituto Musicale "Carlo Marenco" i cui corsi, prima gestiti dal mwakgCFPcite-ref-37[37] a partire dall'anno formativo 2012/2013 sono curati dalla Fondazione Fossano Musicacite-ref-38[38] ed il mwalecentro di formazione forestale "Giuseppe Galliano", dei Carabinieri Forestali.

Cucina

Tra le peculiarità culinarie della zona vi sono i cosiddetti mwalqcevesi al rhum, non dissimili dai mwaludolci diffusi in buona parte del mwalyPiemonte, le carni bovine di particolare qualità, i prodotti dell'alimentazione povera d'un tempo (come mwalcpatate e mwalgcastagne), i formaggicite-ref-39[39]cite-ref-40[40] e la frittata cebana,cite-ref-41[41] al cui panino nel mwamu2014 è stata riconosciuta la mwamydenominazione comunale (De.Co.) di Ceva.cite-ref-42[42]

Eventi

I principali eventi che la città offre sono i seguenti:

• Mostra del Fungo: si svolge ogni anno nella terza domenica di settembre ed è preceduta da un'intensa settimana di studio e ricerca mwam8micologica. Da circa mezzo secolo è uno dei riferimenti principali della mwanamicologia piemontese, attraendo inoltre appassionati e mwanemicologi da mwaniFrancia, mwanmBelgio e mwanqSvizzeracite-ref-43[43].
• Mercatino dell'usato di Ferragosto.
• Cerveza Fest: dal mwans1994 si svolge ogni anno in lugliocite-ref-44[44], richiamando migliaia di personecite-ref-45[45].
• Fiera di Santa Lucia: non attrae più il gran numero di visitatori di un tempo, ma si tratta di un evento che ha origine nel mwaouXV secolo che da allora si svolge il mercoledì più prossimo alla ricorrenza di mwaoySanta Lucia. Si tratta di un appuntamento principalmente dedicato alla mwaoczootecnia, con la premiazione dei capi migliori di mwaograzza bovina Piemontese, ed al mondo agricolo in generale.cite-ref-46[46]

Geografia antropica

Quartieri e rioni

Centro storico

La città è suddivisa nei seguenti rioni:

• Borgo soprano: è il cuore cittadino, ricco di palazzi antichi e signorili, è definito mwapcsoprano perché sorge sollevato rispetto ai fiumi che attraversano la città. Strada maestra è Via mwapgCarlo Marenco, bella via rinascimentale affiancata da entrambi i lati da portici sotto i quali si trovano tuttora molti esercizi commerciali, di cui diversi utilizzano ancora le antiche e ben conservate vetrine ed infissi in legno. Altra via degna di nota è Via mwapkRoma, presso la quale si apre Piazza mwapoVittorio Emanuele II, ove si trova anche il palazzo di città. Adiacente al centro storico è anche la contrada detta mwapsVal gelata, attuale via Derossi, la quale era la via centrale della città antica.cite-ref-ferro-14-7[14]
• Borgo sottano: indicata attualmente come Corso mwaqeGiuseppe Garibaldi, è l'antico quartiere del mercato. Possiede ancora i suoi caratteristici portici medievali che si affacciavano su una piazza, trasformata col tempo in un largo viale alberato.
• Borgo San Francesco: costruito alla base della Rocca del Forte, sulla sponda sinistra del Torrente Cevetta, ospita due edifici di pregio: l'ex Regio Collegio-Convitto, ora sede delle Scuole Medie Statali "mwaqmAttilio Momigliano", e l'ex convento Francescano soppresso da mwaqqNapoleone, prima sede dell'ospedale cittadino, ora sede di ambulatori e uffici dell'mwaquAsl. Sulla lunetta dell'antico portale, ora murato, si può ancora vedere un affresco di mwaqyRufino d'Alessandria, che rappresenta la Madonna che allatta il Bambino affiancata da due Santi. Vi si trova anche Piazza mwaqcVittorio Veneto, la quale ospita l'ala coperta del mercato.
• Borgo Torretta;
• Borgo della Luna;

Ampliamenti urbani

Le seguenti aree invece si trovano nel circondario della città:

• Consolata;
• Filatoio;
• Nosalini;
• Piana;
• San Bernardino;
• Villarello.

Frazioni e località extra-urbane

La città amministra quattro frazioni: Mollere, mwarkMalpotremo (un tempo comune autonomo, nel mwaro1928 accorpato a Cevacite-ref-47[47]), Poggi Santo Spirito e Poggi San Sirocite-ref-libro-48-0[48]. Esistono inoltre altre località all'interno del territorio comunale, talvolta erroneamente indicate come frazioni, quali Infermiera, Pratolungo ed altrecite-ref-49[49].

Poggi Santo Spirito

Situata a circa quattro chilometri a sud del capoluogo, è suddivisa in alcune borgate; Borbo la principale, poi Santa Margherita, Vizzo, Mazzarelli, Marogna, Ratti. Conta poco più di un centinaio di residenti. Nella borgata principale si trova la Chiesa Parrocchiale dei SS. Spirito e Antonio che dà il nome al centro.

La frazione, di cui si hanno notizie fin dal mwasoXVI secolo, ai primi del novecento arrivò a ospitare circa 500 abitanti, e poteva contare su scuola materna ed elementare.

Le principali attività sul territorio, collinare, sono legate all'agricoltura, alla silvicoltura e all'allevamento.

Economia

La città presenta un'economia mista, seppur con una secolare tradizione mwas4agricola. Da decenni presenta attività industriali di rilievo, e sta sviluppando il settore turistico.

A Ceva ha sede dal mwata1879 il mwateBanco Azzoaglio, istituto bancario a conduzione familiare operativo essenzialmente tra Liguria e basso Piemontecite-ref-50[50].

Risultano occupati mwatc2 862 individui, pari al 49,96% del numero complessivo di abitanti del comunecite-ref-guidac-51-0[51], suddivisi fra:

| Tipologia | Numero | Occupati | Percentuale |
|---|---|---|---|
| Industrie | 181 | 832 | 29,07% |
| Servizi | 205 | 467 | 16,32% |
| Amministrazione | 50 | 754 | 26,35% |
| Altro | 190 | 809 | 28,27% |

Agricoltura

La città presenta nel suo territorio mwav0colline coltivate prevalentemente a mwav4vite, mwav8frumento, mwawamais ed in minima parte da mwawenoccioleti. Parte del territorio è coltivato per produrre mangimi per allevamento.

Industria

Attualmente consiste in piccole aziende, con un'ampia gamma di produzioni, dai ricambi per auto all'industria dolciaria, passando per il tessile e le calzature. Le nuove strutture sono concentrate soprattutto nelle zone di San Bernardino e Piana Mondovì.

Turismo

Ceva ha la denominazione di mwawyComune turistico da alcuni annicite-ref-comune-52-0[52].

Infrastrutture e trasporti

Strade

Ceva è collegata ai comuni limitrofi dalle mwaw4strade provinciali 32 e 430, mentre comunica con le città di mwaxeImperia, mwaxiOrmea e mwaxmMondovì attraverso la mwaxqstatale 28cite-ref-53[53].

Ferrovie

Ceva è collegata con la mwaxwLiguria ed il resto del mwax0Piemonte tramite la linea mwax4Torino-Fossano-Savonacite-ref-54[54]. Da Ceva parte inoltre la mwaymlinea ferroviaria Ceva-Ormeacite-ref-55[55].

Autostrada

Negli anni del dopoguerra venne varato un piano di realizzazione di grandi infrastrutture pubbliche, tra queste il 5 giugno mways1956 venne istituita la società mwaywCeva-Savona S.p.A.. Si diede vita ad un tratto autostradale, compreso nei 500mway0 km di autostrade italiane del tempo, che doveva collegare efficacemente la mway4Liguria al mway8Piemonte. Venne così costruita la primitiva (e tristemente nota per la sua pericolosità) autostrada a tre corsie, con quella centrale per il sorpasso alternato. Il tratto terminava a qualche chilometro dalla città con un casello provvisorio.

Dal mwaze1961 venne costruito il tratto Ceva-Fossano e nel mwazi1970 venne raggiunta mwazmTorino.

Nel mwazu1965 la città venne dotata di un nuovo casello autostradale, presso il nascente quartiere commerciale ed industriale di San Bernardino. Questo è utilizzato ancora oggi e serve l'intera valle Tanaro.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 7 novembre 1985 | 5 ottobre 1987 | Piero Carlotto | Lista civica | Sindaco | |
| 4 novembre 1987 | 23 aprile 1990 | Giuseppe Bottero | Lista civica | Sindaco | |
| 23 aprile 1990 | 24 aprile 1995 | Giovanni Taramasso | Partito Repubblicano Italiano | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Alfredo Vizio | Centro | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 8 giugno 2004 | Alfredo Vizio | Indipendente | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Davide Alciati | Lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Alfredo Vizio | Lista civica | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Alfredo Vizio | Lista civica | Sindaco | |
| 26 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Vincenzo Bezzone | Lista civica | Sindaco | |
| 9 giugno 2024 | in carica | Fabio Mottinelli | Lista civica | Sindaco | |

Dati del mwazkMinistero dell'Internocite-ref-56[56].

Gemellaggi

Le Val, dal 1992cite-ref-57[57]

Altre informazioni amministrative

Ceva ha fatto parte della mwa0gcomunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalesecite-ref-58[58], fino all'estinzione dell'ente avvenuta nel mwa002017cite-ref-59[59]. Oggi fa parte dell'Unione montana di comuni delle Valli Mongia e Cevetta-Langa Cebana-Alta Valle Bormidacite-ref-60[60].

Sport

Strutture sportive

La città presenta parecchie strutture sportive pubbliche e private:

• Palazzetto dello sport mwa1wP.L. Nervi;
• Palazzetto dello sport mwa14Ex-Ilsa;
• Stadio Comunale e impianti sportivi mwa2aF. Riera;
• Piscina Comunale all'aperto, presso il parco mwa2iLa Rotonda;
• Impianti sportivi mwa2qmwa2uGiosuè Borsi.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-superficie-11. mwa2wDato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2024 (dato provvisorio).
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwa3imwa3mmwa3qBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwa3udemo.istat.it, mwa3yISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mwa3omwa3smwa3wClassificazione sismica (mwa30mwa34XLS), su mwa38rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwa4mmwa4qmwa4uTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwa4ymwa4cPDF), in mwa4gciterefmwa4kLeggemwa4o mwa4s26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwa4wAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwa40 151. mwa44URL consultato il 25 aprile 2012 mwa48(archiviato dall'mwa5aurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-gp-55. mwa5qmwa5umwa5ygioventurapiemonteisa.net (mwa5cmwa5gPDF). mwa5kURL consultato il 9 novembre 2010.
cite-note-66. mwa50mwa54mwa58TIG - Risultati, su mwa6awww.zeneize.net. mwa6eURL consultato il 9 agosto 2025.
cite-note-77. mwa6umwa6ymwa6cI comuni della provincia di Cuneo, su mwa6gprovincia.cuneo.it. mwa6kURL consultato il 29 maggio 2011 mwa6o(archiviato dall'mwa6surl originale il 21 dicembre 2010).
cite-note-88. Targa indicativa presso la stazione ferroviaria
cite-note-99. mwa7imwa7mmwa7qClassificazione in base all'Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003 (mwa7umwa7yPDF), su mwa7cprotezionecivile.it. mwa7gURL consultato il 27 agosto 2010 mwa7k(archiviato dall'mwa7ourl originale il 18 aprile 2009).
cite-note-clima-1010. mwa8amwa8emwa8iD.P.R. 26 agosto 1993 n. 412, allegato 1, su mwa8mnormattiva.it. mwa8qURL consultato il 4 dicembre 2022 mwa8u(archiviato dall'mwa8yurl originale l'11 novembre 2022).
cite-note-1111. mwa8omwa8smwa8wcomuni-italiani.it. mwa80URL consultato il 27 agosto 2010.
cite-note-1212. mwa9emwa9imwa9mTempo in atto per Mondovi - MeteoAM.it - Servizio Meteorologico Aeronautica Militare, su mwa9qmeteoam.it.
cite-note-1313. mwa9gmwa9kmwa9oSito ufficiale della Regione Piemonte: Meteo, su mwa9sregione.piemonte.it. mwa9wURL consultato il 7 marzo 2012.
cite-note-ferro-1414. mwa-4Arcangelo Ferro, mwa-8Ceva e la Sua zona.
cite-note-1515. mwa-mmwa-qmwa-uPagina:Memorie storiche della città e marchesato di Ceva.djvu/363 - Wikisource, su mwa-yit.wikisource.org. mwa-cURL consultato il 14 novembre 2016.
cite-note-regio-1616. Emanato a mwa-0Torino, datato 4 gennaio mwa-41773 e registrato il 21, è conservato nella serie mwa-8Patenti Controllo Finanze conservata presso l'mwbaaarchivio di Stato di Torino. Recita: «L'attuale e ragguardevole qualità del Comune di Ceva, che fu già Capo di una delle Provincie dei nostri stati, la fedeltà ed il selo, che in ogni tempo dimostrarono i suoi abitanti, le circostanze delle Fortificazioni, e Presidio con varie altre, che rendendolo per degni riguardi mwbaicospiquo, mossero sì Noi, che da lungo tempo i Reali nostri Predecessori a onorarle in molti pubblici atti col trattamento, titolo e distinzioni delle Città, Ci hanno invitati a benignamente accogliere le supplicazioni per una efficace concessione di detto titolo (…) ed avendo avuto il parere del nostro consiglio abbiamo creato, costituito, e stabilito, creiamo, costituiamo e stabiliamo il Comune, il Luogo e territorio di Ceva in Città (…)»
cite-note-1717. mwbaySaverio Di Tullio, mwbacNapoleone, La sfida d'Italia.
cite-note-1818. mwbasAntonio Manno, mwbawmwba0Ceva, in mwba4Bibliografia storica degli Stati della monarchia di Savoia, vol.mwba8 4, Torino, Fratelli Bocca Editori, 1892, p.mwbba 248.
cite-note-aral-1919. mwbbgmwbbkmwbboComune di Ceva (CN), su mwbbsaraldicacivica.it. mwbbwURL consultato il 28 agosto 2010 mwbb0(archiviato dall'mwbb4url originale il 27 maggio 2012).
cite-note-204. mwbcimwbcmmwbcqMedaglia d'argento al merito civile, su mwbcuquirinale.it. mwbcyURL consultato il 1º giugno 2011.
cite-note-2121. mwbcomwbcsmwbcwcevanellastoria.it - La Torre di Porta Tanaro, su mwbc0cevanellastoria.it. mwbc4URL consultato il 24 marzo 2017.
cite-note-2222. mwbdimwbdmmwbdqcuneense.it. mwbduURL consultato il 10 ottobre 2010 mwbdy(archiviato dall'mwbdcurl originale il 7 febbraio 2011).
cite-note-2323. mwbdsmwbdwmwbd0corpoforestale.it, su mwbd4www3.corpoforestale.it. mwbd8URL consultato il 10 ottobre 2010 mwbea(archiviato dall'mwbeeurl originale il 12 luglio 2010).
cite-note-2424. mwbeumwbeymwbecchiesacattolica.it. mwbegURL consultato il 22 febbraio 2011.
cite-note-2525. mwbewGiovanni Olivero, mwbe0CAPO XXXV. Della nuova chiesa, ossia Duomo attuale., in mwbe4mwbe8Memorie storiche della città e marchesato di Ceva, 1858, pag.197.
cite-note-2626. mwbfqP.S., mwbfumwbfyLASTAMPA.it: Chiude il convento dei Cappuccini, in mwbfcLa Stampa (edizione di Cuneo), 18 aprile 2012. mwbfgURL consultato il 28 aprile 2021 mwbfk(archiviato dall'mwbfourl originale il 17 luglio 2012).
cite-note-2727. mwbf4mwbf8mwbgaCeva saluta i Cappuccini: addio dopo 400 anni. Domenica l’ultima Messa con i frati, in mwbgeL'Unione monregalese, 26 aprile 2023. mwbgiURL consultato il 30 aprile 2023 mwbgm(archiviato dall'mwbgqurl originale il 30 aprile 2023).
cite-note-2828. mwbggmwbgkmwbgoDelibera di giunta n° 173 anno 2011: APPROVAZIONE ATTO DI COMODATO TRA IL COMUNE DI CEVA E LA PARROCCHIA DI MARIA V. ASSUNTA PER L'USO DELL'EDIFICIO "ARCICONFRATERNITA DI SANTA MARIA E CATERINA"., su mwbgscomune.ceva.cn.it. mwbgwURL consultato il 1º novembre 2011 mwbg0(archiviato dall'mwbg4url originale il 4 marzo 2016).
cite-note-2929. mwbhiGiovanni Olivero, mwbhmCAPO XXXV. Della nuova chiesa, ossia Duomo attuale., in mwbhqmwbhuMemorie storiche della città e marchesato di Ceva, 1858, pag.205.
cite-note-3030. Dati tratti da: mwbhomwbhsmwbhwmwbh0mwbh4Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwbh8mwbiaPDF), su mwbieebiblio.istat.it, mwbiiISTAT. mwbimmwbiqmwbiumwbiyPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwbicesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-3131. mwbiwmwbi0mwbi4Dato Istat al 31/12/2017, su mwbi8demo.istat.it. mwbjaURL consultato il 22 agosto 2018.
cite-note-3232. Dati superiori alle 20 unità
cite-note-3333. mwbjcmwbjgmwbjkBiblioteca Consultazione/Prenotazione Testi, su mwbjocomune.ceva.cn.it. mwbjsURL consultato il 2 settembre 2011 mwbjw(archiviato dall'mwbj0url originale il 19 agosto 2014).
cite-note-3434. mwbkemwbkimwbkmInaugurazione museo storico città di ceva, su mwbkqcomune.ceva.cn.it. mwbkuURL consultato il 2 settembre 2011 mwbky(archiviato dall'mwbkcurl originale il 19 agosto 2014).
cite-note-3535. mwbksmwbkwmwbk0Strutture educative - Città di Ceva, su mwbk4comune.ceva.cn.it. mwbk8URL consultato il 2 settembre 2011 mwbla(archiviato dall'mwbleurl originale il 19 luglio 2011). Sono presenti alcune imprecisioni in questa pagina, fra le quali l'indirizzo del CFP e la citazione dell'inesistente mwbliIstituto Istruzione Superiore con sezioni associate
cite-note-3636. mwblymwblcmwblgcentro di formazione professionale cebano monregalese, su mwblkcfpcemon.it. mwbloURL consultato il 2 settembre 2011 mwbls(archiviato dall'mwblwurl originale il 18 agosto 2011).
cite-note-3737. mwbmamwbmemwbmiStage di approfondimento dell'Istituto Civico Musicale di Ceva, su mwbmmcfpcemon.it. mwbmqURL consultato il 2 settembre 2011 mwbmu(archiviato dall'mwbmyurl originale il 17 luglio 2011).
cite-note-3838. mwbmomwbmsmwbmwCivico Istituto Musicale "Carlo Marenco" - Ceva, su mwbm0istitutomusicaleceva.it. mwbm4URL consultato il 27 gennaio 2013 mwbm8(archiviato dall'mwbnaurl originale il 29 marzo 2013).
cite-note-3939. mwbnqmwbnumwbnyCeva, una storia millenaria di nobiltà e funghi, su mwbncmondointasca.org. mwbngURL consultato il 2 settembre 2011 mwbnk(archiviato dall'mwbnourl originale l'8 ottobre 2012).
cite-note-4040. mwbn4(mwbn8mwboaLA,mwboe mwboiEN) mwbommwboqPlinio il Vecchio, citazione di formaggi prodotti presso l'mwbouAppeninum cebanummwboy, su mwbocpenelope.uchicago.edu.
cite-note-4141. mwbosmwbowmwbo0Frittata cebana, su mwbo4micologicovittadinisegrate.it.
cite-note-4242. mwbpimwbpmmwbpqIl Panino con la frittata di Ceva ha la denominazione comunale, su mwbpulastampa.it.
cite-note-4343. mwbpkmwbpomwbpsGruppo Micologico Cebano - La storia della mostra del fungo, su mwbpwmostradelfungo.it. mwbp0URL consultato il 3 settembre 2011.
cite-note-4444. mwbqemwbqimwbqmCerveza fest: 1994 - 2003, su mwbqqcervezafest.com. mwbquURL consultato il 2 settembre 2011 mwbqy(archiviato dall'mwbqcurl originale il 10 maggio 2010).
cite-note-4545. mwbqsmwbqwmwbq0La De.Co. sulla frittata di Ceva, su mwbq4denominazionicomunali.it. mwbq8URL consultato il 2 settembre 2011 mwbra(archiviato dall'mwbreurl originale il 13 settembre 2011).
cite-note-4646. mwbrumwbrymwbrcSito ufficiale del comune di Ceva, su mwbrgcomune.ceva.cn.it. mwbrkURL consultato il 7 ottobre 2010 mwbro(archiviato dall'mwbrsurl originale il 19 agosto 2014).
cite-note-4747. mwbr8Emilio Amo, mwbsaMalpotremo, Ceva, Arti Grafiche Canova, 1996, p.mwbse 4.
cite-note-libro-4848. mwbsuConsiglio regionale del Piemonte, mwbsyComuni della provincia di Cuneo, Cuneo, Nerosubianco, 2008, pp.mwbsc 354-355.
cite-note-4949. mwbs0mwbs4mwbs8Scheda comune - Città di CEVA (CN), su mwbtacomune.ceva.cn.it. mwbteURL consultato il 9 settembre 2011 mwbti(archiviato dall'mwbtmurl originale il 3 ottobre 2011).
cite-note-5050. mwbtcmwbtgmwbtkBanco Azzoaglio - Informazioni -Storia, su mwbtoazzoaglio.it. mwbtsURL consultato il 10 maggio 2018 mwbtw(archiviato dall'mwbt0url originale il 26 settembre 2017).
cite-note-guidac-5151. mwbuemwbuimwbumguidacomuni.it - Industrie ed occupati, su mwbuqguidacomuni.it. mwbuuURL consultato il 29 agosto 2010.
cite-note-comune-5252. mwbukmwbuomwbusSito ufficiale del comune di Ceva, su mwbuwcomune.ceva.cn.it. mwbu0URL consultato il 29 settembre 2010.
cite-note-5353. mwbvemwbvimwbvmArrivare-Trasporti - Città di CEVA (CN), su mwbvqcomune.ceva.cn.it. mwbvuURL consultato il 25 giugno 2011 mwbvy(archiviato dall'mwbvcurl originale il 7 luglio 2011).
cite-note-5454. mwbvsmwbvwmwbv0Orario treni stazione di Ceva, su mwbv4e656.net. mwbv8URL consultato il 25 giugno 2011.
cite-note-5555. mwbwmmwbwqmwbwuRFI - Rete in esercizio (mwbwymwbwcPDF), su mwbwgsite.rfi.it. mwbwkURL consultato il 25 giugno 2011 mwbwo(archiviato dall'mwbwsurl originale il 22 luglio 2011).
cite-note-5656. mwbw8mwbxamwbxeAnagrafe degli amministratori Locali e Regionali, su mwbxiamministratori.interno.gov.it. mwbxmURL consultato l'11 luglio 2024.
cite-note-5757. Manifesto del 1992 per le celebrazioni del gemellaggio
cite-note-5858. mwbxsmwbxwmwbx0Comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese, su mwbx4vallinrete.org. mwbx8URL consultato il 9 maggio 2011 mwbya(archiviato dall'mwbyeurl originale il 30 ottobre 2013).
cite-note-5959. mwbyumwbyymwbycDECRETO N. 70 DEL 15/12/2017 DI ESTINZIONE DELLA COMUNITA' MONTANA ALTO TANARO CEBANO MONREGALESE ai sensi della Legge Regionale n. 11 del 28/09/2012 (mwbygmwbykPDF), su mwbyovallinrete.org. mwbysURL consultato il 18 marzo 2020 mwbyw(archiviato dall'mwby0url originale il 18 marzo 2020).
cite-note-6060. mwbzemwbzimwbzmAtto costitutivo dell'Unione montana di comuni delle Valli Mongia e Cevetta-Langa Cebana-Alta Valle Bormida (mwbzqmwbzuPDF), su mwbzyunionemontanaceva.it. mwbzcURL consultato il 18 marzo 2020 mwbzg(archiviato dall'mwbzkurl originale il 18 marzo 2020).

Bibliografia

• mwbz0Andrò Gio. Giacinto, Notizie storiche della città di Ceva, Torino, Stampe Ignazio Soffietti, 1796.
• mwbz8Giovanni Olivero, Memorie storiche della città e marchesato di Ceva, 1858.
• mwbaeLa cacciata dei milanesi da Ceva - racconto storico, Cuneo, Tipografia Rira, 1865.
• mwbamMura, porte e contrade di Ceva - com'erano nel primo ottocento secondo la descrizione di un anonimo, ristampa a cura del dipartimento della cultura di Ceva.
• mwbauMartini Diego, Cenni storico critici sul marchesato di Ceva, Ceva, Tipografia Randazzo, 1893.
• mwbacMusso Andrea, Appunti di cronaca cevese, Ceva, Tipografia Randazzo, 1901.
• mwbakRambaudi Giuseppe (padre Giuseppe da Bra), Ceva in tutti i tempi, Cuneo, Tipografia Ghibaudo, 1959.
• mwbasPadre Arcangelo Ferro, Ceva e la sua zona, ristampa a cura del dipartimento della cultura di Ceva, Milano, 1974.
• mwba0Brino Giovanni, Guido Palma, Giorgio Scazzino, Franco Zoppi, Appunti sul colore e arredo urbano di Ceva, Fossano, Bottega della stampa, 1984.
• mwbbaManzoni Giovanni, Ceva e il suo marchesato - note di storia, Nucetto, Ass. Storico culturale "La Marina", 2009 [1911].
• mwbbiComba Rinaldo, Ceva e il suo marchesato, nascita e primi sviluppi di una signoria territoriale, 2012, Cuneo, Società Studi Storici.
• mwbbqOdello Giammario, Il forte di Ceva, Araba Fenice, Boves, 2012.
• mwbbyGonella Giorgio, Raviolo Giorgio, Ceva città ferita, Araba Fenice, Boves, 2012.
• mwbbkOdello Giammario, Ceva al tempo del Governatore, Araba Fenice, Boves, 2013.
• Scola Paola, Eroi nel fango, Araba Fenice, Boves, 2014.
• Scola Paola, Più forti dell'alluvione, Araba Fenice, Boves, 2019.
• Scola Paola, In prima fila, Araba Fenice, Boves, 2015.
• Scola Paola, Lo aspetto ancora con disperata speranza, Araba Fenice, Boves, 2018.
• Ferraris Giorgio, Gonella Giorgio, Raviolo Giorgio, Ricordati che sei del Ceva, Araba Fenice, Boves, 2014.
• Raviolo Giorgio, Oltre le pagine, Araba Fenice, Boves, 2014.
• Raviolo Giorgio, Gallo Elio, Storie di campo, Araba Fenice, Boves, 2016.
• Raviolo Giorgio, Funghi e Ceva, una storia, Araba Fenice, Boves, 2017.
• mwbcmComba Rinaldo, Ceva e il suo marchesato fra Trecento e Quattrocento, 2014, Cuneo, Società Studi Storici.
• mwbcuCiciliot Furio, Carrara Sebastiano e Odello Giammario, Toponimi del Comune di Ceva, Savona, Società savonese di storia patria, 2014.
• mwbccRaviolo Giorgio, Ceva nel primo Novecento, Araba Fenice, Boves, 2019.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikisource
• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikisource contiene una pagina dedicata a Ceva
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Ceva»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ceva

Collegamenti esterni

• mwbdaTurismo: Viaggio nel Monte Regale i tesori da scoprire a Mondovì e dintorni.
• Sito ufficiale, su comune.ceva.cn.it.